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Le Opere su Elisa Salerno

Uno straordinario personaggio, che è una delle più significative tra le donne dimenticate

Antonia Arslan

Trovarsi di fronte a una donna che riesce a sostenere un ‘corpo a corpo’ così appassionato con il testo biblico e nello stesso tempo con precise preoccupazioni sociali lascia senza fiato

Lidia Maggi

Ti proponiamo qui una selezione delle opere dedicate a Elisa Salerno, disponibili presso il nostro Centro studi o acquistabili nelle librerie e nei principali store online.

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Elisa Salerno

Una vita senza tregua per la causa santa della donna.
Annalisa Lombardo, Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 2019, 96 pagg., 8 euro

Un percorso biografico che indaga una singolare figura di donna, femminista e cristiana, che ingaggiò fra fine Ottocento e metà Novecento una battaglia indomita e profetica per l’affermazione dei diritti delle donne.
Nata nel 1873, fu pensatrice, studiosa, teologa, editrice e giornalista, scrittrice saggista e romanziera, imprenditrice, anticipatrice delle istanze del femminismo nella società e in particolare nel mondo del lavoro e nella chiesa. Comprese in anticipo il valore dei mezzi di comunicazione di massa e la rilevanza che essi avrebbero potuto avere per l’emancipazione delle donne. Visse a Vicenza, città di provincia ove risuonavano solo in distanza i grandi movimenti che percorrevano la società italiana e mondiale del suo tempo, eppure di questi segnali lontani la Salerno seppe cogliere appieno l’importanza e l’urgenza. Sospesa dai sacramenti, oppressa dalla censura fascista, bollata spesso come “una povera testa” borderline, muore emarginata e in povertà nel 1957. La riscoperta del suo archivio nel 1975 ha avviato una serie crescente di studi e pubblicazioni sul suo lavoro. Nel 2017 l’Enciclopedia Treccani le ha dedicato una voce nel Dizionario Biografico degli Italiani.

Elisa Salerno: eresia o nuova Pentecoste?

Una vicenda di femminismo cristiano.
Michela Vaccari, Il Pozzo di Giacobbe Editore, Trapani 2019, 132 pagg. 13,90 euro

Elisa Salerno, nata e vissuta a Vicenza negli anni 1873-1957, è una donna poliedrica: scrittrice, giornalista, romanziera, mistica cattolica e femminista. Sono alcune delle prerogative che la rendono una pagina inedita nel panorama della storia italiana, religiosa e laica. Tanto è sconosciuta quanto interessante quando ci si avvicina ai suoi scritti: dalle sue pagine emergono riflessioni sorprendenti se si considera che a scrivere è una donna, cattolica, vissuta in una provincia del Nord Italia, senza titoli di studio né opportunità di frequentare circoli culturali da cui attingere idee e prospettive di ricerca e studio. Elisa Salerno ardisce coniugare femminismo e cattolicesimo, binomio ritenuto antitetico, e non smette di ripetere la sua appartenenza ecclesiale anche quando le sarà chiesto di scegliere tra la fede e un femminismo sospettato di modernismo. Decide di non rinunciare alla sua battaglia né di estraniarsi dalla Chiesa, ma rafforza la comunione con essa attraverso la vita sacramentale e le relazioni schiette con gli uomini di Chiesa. In questo suo “rimanere dentro”, le vicende della Chiesa si intrecciano con quelle della “causa santa della donna”.

Il mondo di Elisa Salerno

Femminista cristiana.
A cura di Annalisa Lombardo e Donatella Mottin, Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano (Verona), 2021, 185 pagg.

Saggi di Antonia Arslan, Alba Lazzaretto, Lidia Maggi, Pietro Nonis, Elisabetta Giampaola Periotto, Marinella Perroni, Ermenegildo Reato, Sergio Spiller, Dario Vivian.
Questa raccolta di saggi, nella sua eterogeneità e forse proprio per questo, offre la possibilità di “dipanare la matassa” del mondo complesso e sfaccettato, e spessissimo visionario e anticipatore, di Elisa Salerno, femminista cristiana vissuta a cavallo fra fine Ottocento e metà Novecento. Con intuizioni decisive, studiosi ed esponenti di diverse discipline, dalla storia alla letteratura, dal giornalismo alla sociologia, dalle scienze bibliche a quelle teologiche, rileggono la personalità controversa e divisiva di questa scrittrice, giornalista, pensatrice e teologa, che dedicò tutta la vita, senza se e senza ma, alla causa della donna, e che con il suo lavoro attirò su di sé i rigori della censura fascista e le vessazioni della chiesa, culminate in una condanna del Santo Uffizio. Completano la pubblicazione un ampio profilo biografico di Elisa Salerno e una accurata bibliografia delle sue opere e degli scritti a lei dedicati.

Lavoratrice del pensiero

Elisa Salerno, una teologa ante litteram.
Michela Vaccari, Effatà Editrice, Cantalupa – Torino 2010, 208 pagg., 13 euro

Attiva a Vicenza nei primi anni del Novecento e impegnata per la parità fra i sessi, Elisa Salerno è giornalista e scrittrice che riassume tutta la sua attività nel definirsi prima cattolica e poi femminista. La fede e la forte tensione morale la portano a teorizzare un femminismo cristiano elaborato e divulgato attraverso l’intensissima attività di scrittura, spesa tra giornali, saggi e narrazioni, ma anche numerosissime lettere scritte a papi, vescovi e politici, convinta che la condizione della donna potesse cambiare ma solo attraverso una sinergia che coinvolgesse i vertici del potere. La complessa e affascinante figura di Elisa Salerno è stata oggetto di studio sotto vari profili, suscitando interesse dal punto di vista letterario, storico, pedagogico e giornalistico. Risulta ora interessante l’approccio teologico, campo in cui Elisa Salerno milita sentendosi chiamata a dire Dio solo dal suo essere credente. Il volume si prefigge lo scopo di mostrare e ascoltare una donna che ha dedicato tutta la sua vita, consumandola, per la causa santa della donna, e lo ha fatto da ostinata conservatrice del Vangelo di Cristo, cercando un dialogo con la Chiesa da sempre considerata maestra di verità ma anche con il coraggio di denunciare l’antifemminismo che vi scorgeva in essa. Un solo rammarico, al termine della sua vita: essere nata troppo presto.

La donna e il lavoro. Ieri e oggi

A 100 anni dall’edizione del giornale di Elisa Salerno, l’oggi delle donne al lavoro.
Aa.Vv., Edizioni CTO, Vicenza 2009, 208 pagg.

Uno studio intorno al tema del lavoro femminile, a partire dall’esperienza di Elisa Salerno che per tanti anni pubblicò il quotidiano “La donna e il lavoro” e lottò per i diritti delle lavoratrici. A cent’anni da quell’innovativo e quasi profetico giornale, il presente delle donne impegnate nel mondo del lavoro, tra diritti acquisiti e nuovi rischi e forme di sfruttamento.

Attualità di Elisa Salerno a fine millennio

Maria Grazia Piazza (a cura), Edizioni CTO, Vicenza 1996, 86 pagg.

Atti del convegno svoltosi in occasione dei 40 anni dalla morte di Elisa Salerno: una voce che ha largamente anticipato i tempi entrando nel vivo, già all’inizio del ‘900, di quelle che per la società e per la Chiesa sono le istanze dell’inizio del terzo millennio relativamente al contributo insostituibile delle donne.

Il femminismo cristiano di Elisa Salerno e le sue prospettive

Aa.Vv., a cura del Centro Documentazione e Studi “Presenza Donna”, GGS, Vicenza 1989, 144 pagg.

Una delle prime pubblicazioni organiche su Elisa Salerno, frutto di una tavola rotonda a più voci. Un significativo inquadramento generale del suo “femminismo cristiano” (nelle sue direttive sociali, ecclesiali, politiche) e lo sviluppo di alcune prospettive possibili. Contiene foto d’epoca e riproduzioni di alcuni documenti dell’Archivio Salerno.