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DONNE E CHIESA. WEEK-END DI FORMAZIONE





WEEK-END DI FORMAZIONE


 

“Alla Signora eletta…” (2 Gv 1,1)

 

Donne e chiesa

 

con la teologa Serena Noceti

e la sociologa Monica Chilese

 


 

Villa San Carlo a Costabissara (VI)

6-7 luglio 2013































 
 Il momento delle iscrizioni  Arrivi

Un appuntamento consueto e significativo, quello che l’Associazione Presenza Donna ha proposto (a sinistra introdotto dalla Presidente, sr. Federica Cacciavillani) per un appofondimento sul tema Donne e Chiesa a partire dai dati emersi dalla ricerca socio-religiosa sul nordest preparata per Aquileia 2.

L’incontro è stato pensato avendo come icona di riferimento la seconda lettera di Giovanni, quella per intendersi rivolta alla “Signora eletta”; una lettera brevissima, ma particolarmente significativa e che addita, tra le altre cose, la comunione fra le Chiese.

Così si è voluto iniziare proprio con un momento di preghiera che desse spazio all’ascolto di tale Parola.
 Sr. Federica presenta il week-end
 La preghiera  La lettura della II Lettera di Giovanni
 La sociologa Monica Chilese
L’inizio del week-end è stato dedicato alla presentazione dei dati della ricerca curata dall’Osservatorio socio-religioso del Nord est; una ricerca presentata dalla sociologa MONICA CHILESE.

Il tema del primo momento, CHIESA IN TRANSITO. INTERPRETARE IL CAMBIAMENTO ha visto emergere una fotografia della realtà socio-religiosa del Nord est che diventa sempre più simile a quella italiana nel suo complesso, anche se in questa realtà rimangono ancora alcuni punti di forza che non vanno perduti.

Di rilievo soprattutto i mutamenti che interessano le generazioni più giovani e che domandano una presa in carico della situazione quanto mai urgente.
 In ascolto  Chiesa in transito

La teologa fiorentina del Coordinamento delle Teologhe Italiane, SERENA NOCETI,  ha messo in evidenza con grande chiarezza, lucidità e capacità di andare in profondità nelle dinamiche ecclesiali, come interpretare i mutamenti in atto. La chiave significativa che è stata usata è quella delle donne nella Chiesa, segno del divenire. Una Chiesa che sta con una certa fatica cercando di assumere il modello ecclesiologico del Vaticano II, ma indugia ancora molto nelle figure di una chiesa tridentina.

Il punto, per uomini e donne, dice, è il volto di Chiesa, o ancora meglio, il Vangelo da annunciare. In questo senso una grande sintonia anche con le parole chiave che stanno emergendo nel pontificato di Francesco, Vescovo di Roma, che continua a parlare di popolo di Dio.

 
 L'intervento di Serena Noceti
 il momento del pranzo
Gli spunti offerti sono stati innumerevoli, e le/i partecipanti hanno davvero avuto modo di confrontarsi per un arricchimento reciproco molto fecondo. Ci ha fatto molto piacere, ad esempio, la presenza di diverse sorelle appartenenti a differenti Congregazioni religiose e provenienti da diverse città del Veneto e anche da altre Regioni (dal Trentino e dall’Emilia). 

E’ vivo in tutte/i la consapevolezza che stiamo vivendo un tempo particolare: è in gioco la trasmissione della fede alle nuove generazioni con tutto ciò che ne consegue. E’ il tempo in cui un’Associazione come Presenza Donna, dice Serena Noceti (quasi unica in Italia per ciò che affronta e come lo fa) può raccogliere la sfida vitale della nuova evangelizzazione che vede le donne soggetti ecclesiali.
 Mionica Chilese  Una grande attenzione
Serena Noceti

DONNE CHE FANNO CHIESA. LE DONNE VERSO I PROCESSI ECCLESIALI COMPLESSI è stato il secondo livello di approfondimento proposto. La lettura dei dati da parte di Monica CHilese si è concentrata sugli elementi di genere rivelando sorprese non piccole: il grande numero delle 25-31enni che lasciano la Chiesa e la scarsa percezione da parte di chi resta che esista un “problema nel modo in cui la Chiesa coinvolge le donne”.

L’intervento di Serena Noceti (apprezzatissimo) si è focalizzato sui processi ecclesiali e sul tematizzare la “metanoia, la conversione” necessaria per raccogliere la sfida. Potremmo in qualche modo sintetizzarlo con la citazione di M. Wollstonecraft  che ha aperto la sua riflessione: “E’ ora di effettuare una rivoluzione nei modi di vivere delle donne – è ora di restituire loro la loro dignità perduta – e di far sì che esse, come parte della specie umana, operino, riformando se stesse, per riformare il mondo. Parole del 1792 (anche se non sembra!!!)