ELISA SALERNO - LA VITA
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La fase giovanile

 

 

    Elisa Salerno a 11 anni

 

Ciò che sappiamo di Elisa Salerno lo rileviamo dalle sue stesse opere. Conosciamo perciò direttamente verso quali obiettivi sono dirette le sue attenzioni: "Fin dalla fanciullezza nutrì un forte amore per ogni sorta d'infelici... Ma il suo sentimento più forte, che quasi si direbbe passione era la carità del prossimo: dare, giovare, prevenire, compatire le era divenuto abitudine".

Così è detto nel suo romanzo autobiografico, Un piccolo mondo cattolico.

Ma il prossimo al quale Elisa Salerno si rivolgerà con una dedizione incondizionata, prende presto una  fisionomia particolare nelle donne, e specialmente nelle operaie. Lei stessa descrive il lento maturare di questa sensibilità, fino alla coscienza di essere chiamata  ad una "vocazione" speciale per la riabilitazione della donna. L'attrattiva per lo studio e la dedizione al prossimo sono le due note caratterizzanti gli anni della scrittrice veneta. Ma ad un certo punto tutto ciò subisce una battuta d'arresto. Il desiderio di rinunciare alle inutile attrattive del mondo viene espresso al padre in una lettera scritta nel 1900, dove  chiede di poter "rinunciare ad ogni ombra di vanità".

Ma l'attende tibi che si impose per cinque anni non le dava l'intima libertà che lei cercava, perciò "ella giunse a persuadersi che per lei perfezione cristiana e apostolato sociale erano inseparabili: e si tolse senz'altro da quello stato di segregazione, dal quale si era figurata di non uscire giammai"   (da Un piccolo mondo cattolico).

 

tessitrici

 

 Uscire da tale situazione e darsi ad un'attività diretta fu un tutt'uno per Elisa, che "scrisse ripetutamente sul Popolo Cattolico e sulla Spada inneggiando all'armonia tra i cattolici ed eccitando tutti alla concordia, al compatimento e all'amore reciproco".

Il Popolo Cattolico e la Spada sono rispettivamente il Vessillo bianco e il Berico, giornali locali.

L'intervento di Elisa Salerno sui giornali non è dato da articoli di carattere spirituale. Al direttore del giornale cattolico locale si rivolgeva "una propugnatrice dell'elevazione cristiana della classe operaia in genere e della donna in specie".

L'opera di Elisa Salerno prende le sue mosse in una direzione ben precisa: l'elevazione femminile.

L'attenzione e l'interesse per i problemi relativi alle operaie si notano anche dalla sua partecipazione alla Società Cattolica Operaia Femminile di Mutuo Soccorso di Vicenza,  della quale è socia onoraria.

 

filatura

 

L'attività di Elisa Salerno a favore dele operaie è svolta soprattutto attraverso le pagine dei giornali e gli altri scritti. Gli ostacoli per lei sono molti, non ultimo e non indifferente l'insegnamento della chiesa.  Da parte sua però la volontà di rimanere sempre fermamente unita alla chiesa non verrà mai meno.

Elisa Slaerno era animata da un grande progetto, quello di "formare un'azione cattolica femminile" avendo come dovere da parte delle iscritte "d'istruirsi sulla questione religiosa sociale, e sul femminismo che è tanta parte di quella questione", come scriveva sul Berico quando in esso curava la rubrica Corriere femminile.

 

 

Elisa Salerno coltiva scrupolosamente nell'età della giovinezza anche la sua vita spirituale.

Nel 1898 è iscritta alla "Pia Società della S. Via Crucis Perpetua", e la devozione alla meditazione dei misteri della passione e morte di Cristo ha avuto in lei sempre una grande preminenza su altre devozioni.

Altre iscrizioni attestano la sensibilità religiosa di Elisa Salerno, legata alle forme di devozione suggerite dalla spiritualità del tempo: negli anni 1909 e 1927 la troviamo tra le iscritte alla "Pia Associazione delle Lampade Eucaristiche", e nel 1914 nella "Congregazione degli Operai di San Giuseppe".

Quanto Elisa Salerno aveva detto, che "per lei perfezione cristiana e apostolato sociale erano inseparabili", seppe poi dimostrare con la vita, nella concretezza di un agire profondamente ispirato alla fede cristiana, per il bene e la redenzione della "causa femminile".

 

 

Maria Luisa Bertuzzo,

Fondo Salerno presso CDS




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