La riflessione di Donatella Mottin

  • 10.5.2019

In questi ultimi anni si sono moltiplicate le giornate di "festa” sui temi più vari: donne, nonni, acqua, energia… Giornate che si rivelano spesso (e questo vale anche per le più "importanti”) solo pretesti per qualche discorso di circostanza presto dimenticato e, soprattutto, per regali o acquisti.

Potrebbero, invece, avere un loro significato se diventassero occasioni per fermarsi qualche momento e dedicare un po’ di tempo (il regalo più bello?) per riflettere e ricordare…

 

Allora, nella giornata dedicata alla mamma, vogliamo ricordarne alcune.

 

 

Le mamme che ogni giorno, con fatica, accudiscono i loro figli in difficoltà per malattie e disabilità; quelle per cui arrivare a sera è ogni giorno una conquista, e che ogni mattina aprono gli occhi e temono di non farcela…

 

Le mamme che salgono sui barconi incinte o con bambini piccoli perché la sofferenza, il terrore, il senso di morte l’hanno già vissuto e attraversare quel mare, dove già tanti sono morti, è comunque una speranza…

 

Le mamme che affidano ad altre i loro figli e si spostano, soprattutto nel nostro paese, per accudire anziani e malati, inserendosi in culture, lingue e abitudini diverse con l’obiettivo di aiutare quelli che sono rimasti a casa e di poter, un giorno, iniziare una vita nuova…

 

Le mamme che hanno visto morire un figlio, una figlia, e cercano ogni giorno di trovare un significato al loro "essere ancora qui”; che hanno il cuore che piange e la mente in cui scorrono, con il desiderio di trattenerli a forza, volti e ricordi…

 

Le mamme che sono diventate madri dei loro genitori ormai anziani, malati, o che hanno "perso” la loro vita in una nebbia che oscura ogni capacità di fare, capire, pensare e che, con tenerezza, cercano di restituire il sostegno, l’aiuto e l’affetto che hanno avuto dai loro cari…

 

Le mamme che, in tempi difficili come i nostri, scelgono di far nascere dei figli, li accudiscono con gioia e con amore; sanno ridere e giocare con loro, trovano il tempo per ascoltarli e farli innamorare della vita e per le quali il desiderio più grande è che siano felici…

 

Le mamme del quotidiano, che a volte è sereno e a volte no; che, da sole o con i loro compagni, intrecciano le esigenze dei figli che crescono con lavoro, casa, impegni, in un equilibrio spesso precario fino ad imparare che niente è mai perfetto e che solo amando anche le proprie debolezze e i propri limiti ci si apre alla vita...

 

Ricordiamo Maria, la madre di Gesù, che durante la vita del suo amatissimo figlio ha capito ben poco di lui, ma ha custodito ogni gesto, ogni parola, ogni cosa nel cuore, fidandosi, per comprendere… alla fine.

 

E un pensiero va anche a tutte quelle donne che, ciascuna a suo modo, donando e immettendo vita nel mondo, riescono a diventare madri.

 
Donatella Mottin
direttrice CDS Presenza Donna

©2015 Associazione Centro Documentazione e Studi “Presenza Donna”, Contrà Mure Pallamaio 23, 36100 - Vicenza - P.IVA: 02540700248

User Login
Non sei registrato? fallo ora!