• 22.10.2018

Ampia e qualificata la partecipazione alla terza Giornata di studio su "Chiesa di donne e uomini corresponsabili nella diaconia”. Anche quest’anno, il 20 ottobre, provenienti da tutta Italia, hanno gremito il Centro di formazione "Ottorino Zanon” di Vicenza, quanti hanno aderito all’iniziativa organizzata dalla Pia società San Gaetano, dall’Associazione Presenza Donna delle suore Orsoline, dal Coordinamento teologhe italiane, dalla Comunità del diaconato in Italia, dalla Diocesi di Vicenza e con il patrocinio della Commissione per il diaconato permanente della Conferenza episcopale del Triveneto. La giornata, preceduta venerdì 19 ottobre da un dialogo teologico sul tema, si colloca come un’ulteriore tappa del cammino di una Chiesa tutta sinodale voluta dal Vaticano II ed oggi rilanciata con forza da Papa Francesco, con lo scopo di scoprire insieme nuovi percorsi, affinché donne e uomini siano effettivamente corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, per la crescita della comunione a tutti i livelli, testimoniando la dimensione diaconale della Chiesa.

Molteplici e ricchi di ulteriori sviluppi gli spunti di riflessione offerti, a partire da quelli introduttivi della teologa Serena Noceti che ha presentato l’icona biblica di Debora, Barac e Giale, il team che con la forza di Dio libera il popolo d’Israele, grazie alla sapiente lettura degli eventi di Debora e alla sua sagacia strategica. Le ha fatto eco il teologo don Dario Viviancon una serie di significative provocazioni sulla corresponsabilità che chiamano in causa un serio ripensamento del ministero ordinato, entro il quadro ecclesiologico della sinodalità, affinché possa davvero attivarsi un discernimento comune nella lettura dei segni dei tempi e delle pratiche che sanno trasformare "le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale” (EG 27) per poter annunciare il Vangelo a tutti. Una declinazione in tal senso è stata quella proposta dalla teologa Morena Baldacci dal punto di vista liturgico-simbolico, che rivisitando la sua esperienza di tredici anni di conduzione di una parrocchia senza prete, ha additato il sogno di una Chiesa corale e salmodiante come esito di una vera reciprocità di tutti i battezzati. Così come si sono inserite "a pennello” le istanze poste dalla teologa Simona Segoloni dal punto di vista della leadership e del potere, che non sono affatto sinonimi e che devono essere ripensati come strumenti per dare vita e vita in abbondanza a tutti, partendo dal mettere in pratica la sinodalità con strutture e processi che "costringono” all’ascolto di tutto il popolo di Dio.

Più di un centinaio dei presenti hanno condiviso il lavoro laboratoriale del pomeriggio introdotto da fr. Enzo Biemmi, il quale partendo dal terzo principio di Evangelii gaudium, la realtà è più importante dell’idea, ha illustrato il significato di un metodo che dalle pratiche (il discernimento) arriva fino alla riflessione teologica. Teoria e prassi in dialogo attraverso tre laboratori sul discernimento della vocazione al diaconato, sulla pastorale insieme, preti, diaconi, laici, uomini e donne e sulla relazione di reciprocità uomo-donna. Ogni gruppo, dopo l’introduzione del rispettivo moderatore/moderatrice, ha avuto modo di ascoltare l’esperienza di due testimoni sul tema e poi di dialogare in piccoli gruppi attraverso una griglia di domande che ha permesso a tutti di portare il proprio contributo di riflessione nell’ascolto reciproco. Una micro-esperienza sinodale per provare ad immaginare concretamente il ripensamento della Chiesa inclusiva ed in uscita che ha una sua icona luminosa in At 6,1-6, l’istituzione dei sette diaconi alle mense, come suggerito da Serena Noceti che ha concluso la giornata. Una Chiesa capace di riconoscere il "grido della realtà”, di affrontare i problemi con chiarezza, senza misconoscerli o girarci intorno e di individuare criteri e orientamenti fino a disegnare un volto nuovo di Chiesa: una nuova diaconia, dando l’opportunità anche ai presbiteri di scoprire meglio la propria.

  

    


©2015 Associazione Centro Documentazione e Studi “Presenza Donna”, Contrà Mure Pallamaio 23, 36100 - Vicenza - P.IVA: 02540700248

User Login
Non sei registrato? fallo ora!